11 Luglio 2017, primo consiglio comunale, l'intervento di Michele Colaci

venerdì, settembre 29, 2017 Michele Colaci Staff

L'11 Luglio 2017 si è svolto il primo consiglio comunale a Rivalta di Torino, prende la parola il Consigliere Capogruppo Michele Colaci, che ricorda, innanzitutto, la fine della campagna elettorale e che sia, quindi, giunto il momento per la Maggioranza di dare seguito a quanto indicato nel programma, mettendosi al lavoro.
Precisa che i candidati Sindaco erano quattro, tutti con idee diverse di paese, e la cittadinanza ha scelto la proposta della Maggioranza in quanto il programma rispecchiava un progetto di paese: pertanto ora essa ha il diritto e il dovere di dare risposta a quanto era stato scritto.
      Pone l'accento innanzitutto sulla questione del forte astensionismo del corpo elettorale: un dato che deve allarmare tutti. Si evince, tra gli astenuti, che i giovani non sono andati a votare e bisognerebbe saperne la causa.
      Precisa di aver apprezzato l'intervento del Presidente Tommasino, che ha sottolineato di esser giunto a Rivalta, a Tetti Francesi, quando era bambino; purtroppo, però, oggi i bambini a Tetti Francesi non ci vanno più.
    Occorre capire quali siano le motivazioni che hanno indotto l'elettorato a non andare a votare e, soprattutto, i giovani a non sentirsi rappresentati da tutta la classe politica a “trecentosessanta gradi”.
      Tutta la classe politica, incluso lui stesso, si autogiustifica sull'astensionismo dicendo che la popolazione era in vacanza, ma, parlando con le persone, ha capito che non era proprio così, perché le persone hanno scelto di non andare a votare, perché non si sono sentite rappresentate da alcun candidato: ciò è indicativo dell'esistenza di un problema di fondo, dal quale occorre partire.
   Per quanto concerne la tematica del lavoro sottolinea che, nel caso in cui l'Amministrazione presenti all'assemblea consigliare iniziative che possano migliorare la vita dei Rivaltesi in generale e risolvere i problemi occupazionali, il suo Gruppo sosterrà la stessa, ma è necessario che questa si attivi immediatamente per la risoluzione di alcuni problemi.
       La soluzione sta nella capacita di attrazione delle aziende affinché preferiscano investire sul territorio rivaltese anziché su altri, condizione che fino a qualche anno fa si stava verificando, mentre ora occorre cercare di rispolverare i presupposti per le suddette realizzazioni.
    Il lavoro costituisce una priorità e su di esso non esiste contrapposizione politica: ribadisce che il tuo Gruppo è dalla parte dei Rivaltesi e sosterrà ogni proposta relativa all'occupazione.
      Precisa però che il Gruppo farà opposizione sul programma elettorale, in particolare su determinate problematiche quali la sicurezza, sulla quale si ritiene insufficiente la proposta della Maggioranza.
     Sottolinea la necessità, attraverso lo stanziamento di risorse, di creare una collaborazione tra il Comando dei Carabinieri di Orbassano e il Corpo di Polizia Municipale, una modalità per consentire un presidio del territorio, attraverso progetti integrativi in forza dei quali la Polizia Municipale possa effettuare una turnazione serale a tutela del territorio, anche per sgravare i Carabinieri stessi da incombenze burocratiche.
       Per quanto concerne la partecipazione, vista la grande astensione dal voto, specie dei giovani, ripropone uno dei punti cardine del programma da lui presentato, ossia la creazione di “Comitati di quartiere” per consentire a tutti i cittadini di partecipare alle iniziative condivise dal Comune. Essi devono essere operativi a supporto dell'Amministrazione Comunale: sarà compito della classe politica recarsi poi dai cittadini, presentando i propri progetti e recependo, del caso, i loro: questo è uno dei metodi per ridurre l'astensione, in quanto negli ultimi anni la classe politica ha avuto, tra i suoi difetti, quello di essere autoreferenziale, ossia di considerare ciò che essa stessa dice come la “cosa”  sempre migliore, ma detto pensiero è stato ampiamente smentito nei fatti dall'astensionismo.
     In merito all'area ex Casermette sottolinea la vaghezza del Sindaco, che ha proposto prima un giardino e poi un altro: si tratta di un'area di valore, indicativamente di € 8.000.000.00, e tutte le Amministrazioni susseguitesi l'anno lasciata lì senza una resa: è una situazione che capita solo nelle Pubbliche Amministrazioni, non in ambito privato.
      È possibile attuarvi una sinergia tra pubblico e privato per realizzare un poliambulatorio, tanto agognato dai cittadini di Tetti Francesi e Gerbole.
     Precisa l'impossibilità di realizzazione, da parte della Maggioranza, dell'abbassamento delle tasse in quanto perno per le distribuzioni dei servizi a tutta la cittadinanza.
    Sottolinea che nel suo discorso il Sindaco non ha mai parlato delle piccole manutenzioni.
      Informa di aver attuato una compagna elettorale sul territorio, girando per Rivalta alla ricerca degli angoli in cui debbano essere realizzati interventi di piccola manutenzione: piccole criticità verso le quali i cittadini meritano risposte.
       Evidenzia che l'Amministrazione ha permesso interventi nei plessi scolastici ed ora ci si aspetta di vederne la realizzazione.
     Vi è una serie di necessità che il territorio sta aspettando riguardo la copertura in Piazza Gerbidi ed il Castello, il Monastero e la Cappella di San Vittore, cose per cui sembra non vi siano risorse, ma per le quali occorre improntare un ragionamento a più ampia scala, in termini di finanziamenti sovraccomunali.
    Conclude osservando che la Giunta è in parte composta da membri che, precedentemente, erano usciti, tempo prima, dall'Osservatorio nel quale oggi sono decisi a rientrare cosa che, di fatto, significa prendere coscienza della realizzazione dell'opera e arrivare a determinare alcune compensazioni per il paese.
     Sottolinea che nel corso della campagna elettorale l'Amministrazione ha citato la cd. “linea storica” ( si noti che il progetto di riutilizzare la linea storica è il progetto dei NO TAV), ma precisa che la settimana precedente è uscito un comunicato del Commissario straordinario del Governo Paolo Foietta nel quale si rileva che la linea storica è insicura e, quindi, inutilizzabile.
    Rileva per tanto che l'Amministrazione è consapevole dell'irrealizzabilità di quel percorso, trattandosi di una politica difficile da portare avanti, ed anzi, impossibile, per cui in sede consiliare egli può solamente rilevare la sua incongruenza sul tema: ne deriva che sul tema della TAV gli elettori sono stati un poco “presi in giro”.

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